Idraulico fai da te

Come riparare un termosifone che perde acqua?

idraulico Roma per Il termosifone che perde acqua

Ecco come si ripara un termosifone che perde acqua (e quali potrebbero essere le cause delle perdite).


Durante la stagione invernale, quella dove quotidianamente utilizziamo il riscaldamento, si possono verificare dei piccoli problemi: i termosifoni non si scaldano, rimangono freddi in basso oppure perdono acqua. La nostra azienda Idraulico Roma riceve tantissime richieste di assistenza urgente soprattutto per quest’ultimo motivo, ovvero il termosifone che perde acqua.

In questo articolo analizzeremo proprio questo caso e ti spiegherò come riparare un termosifone che sgocciola con il metodo fai da te.

Se sei pratico di lavori in casa, troverai la risoluzione molto semplice, ma ricorda che per evitare guasti ed avere un impianto di riscaldamento pulito e funzionante al 100% dovresti sempre affidarti a un tecnico per effettuare periodicamente la manutenzione ordinaria.

Contattaci pure per richiedere il servizio Pronto Intervento Idraulico Roma per la manutenzione e la risoluzione di qualsiasi problema correlato ai tuoi termosifoni!

Il termosifone perde acqua: le cause

Se ti sei accorto che sul pavimento, vicino al calorifero è presente dell’acqua, significa che il tuo termosifone perde. Ora è il momento di scoprire dove è localizzato il guasto.

Le possibili alternative sono varie:

  • la valvola di sfiato,
  • il tappo,
  • il detentore,
  • la manopola,
  • la valvola manuale di intercetto,
  • un tubo spaccato,
  • una crepa nel radiatore stesso.

Le ultime cause sono sicuramente le più serie e richiedono l’intervento di un idraulico a Roma per essere riparate, le prime invece si possono aggiustare anche con il fai da te.

Che le cause siano più o meno serie, è importante intervenire rapidamente per evitare ulteriori danni e costi di riparazione. Le perdite d’acqua possono infiltrarsi nel pavimento, creare allagamenti, rovinare il parquet o le piastrelle o formare muffa sui muri.

Inoltre l’impianto di riscaldamento a causa della perdita acqua può risultare molto meno efficiente e di conseguenza occorrerà tenerlo acceso per più tempo, facendo aumentare l’importo delle bollette.

Termosifone che sgocciola: come ripararlo?

Una volta localizzata la perdita d’acqua nel tuo termosifone, occorre chiudere l’acqua del radiatore stringendo bene la manopola di chiusura detta anche valvola manuale di intercetto, spegnere la caldaia e possibilmente mettere un recipiente per l’acqua sotto il calorifero.

Per riparare il guasto avrai bisogno dei seguenti strumenti:

  • una chiave a pappagallo o inglese,
  • una chiave a brugola,
  • un cacciavite,
  • guarnizioni,
  • stoppa di canapa o nastro isolante,
  • un panno per assorbire l’acqua,
  • un recipiente capiente,
  • ricambi a seconda della parte interessata dal guasto.

Ora vediamo che rimedi adottare per riparare il guasto, a seconda della zona del radiatore interessata dalla perdita.

Il termosifone perde acqua: il bullone dietro la manopola non è ben stretto

Se il termosifone perde in prossimità dell’attacco al tubo di mandata del collettore, stringi bene il bullone posizionato prima della manopola di chiusura, ovvero la valvola manuale di intercetto.

Il termosifone sgocciola: la valvola di sfiato perde

Una volta chiuso e fatto raffreddare il termosifone, apri la valvola di sfiato e libera il termosifone da eventuali bolle d’aria presenti al suo interno, che fanno salire la pressione dell’acqua e causano perdite.

Smonta il bullone con una chiave inglese e controlla che la guarnizione non sia rotta o usurata e siano presenti e intatti i materiali isolanti, in caso contrario provvedi a sostituire la guarnizione e i materiali isolanti (teflon o stoppa di canapa).

Se è l’intera valvola di sfiato a essere rotta, sostituiscila con una nuova.

La valvola di chiusura del termosifone perde

Se è la valvola di chiusura a perdere, con il cacciavite allenta la vite di fissaggio della manopola e metti una nuova guarnizione, oppure sostituisci direttamente la valvola mettendo del nastro Teflon o della stoppa di canapa bagnata come isolanti.

Il detentore del radiatore perde acqua

Il detentore è posizionato nella parte bassa del calorifero, è come un piccolo rubinetto con sopra un tappo/cappuccio in plastica. Se hai notato che la perdita è localizzata in questo punto, stringi con una chiave inglese o a pappagallo:

  • Il bullone di raccordo con il tubo di ritorno, ovvero l’attacco al sistema di riscaldamento;
  • Il bullone di raccordo con il termosifone.

Nel caso in cui il detentore sia rotto sostituiscilo con uno nuovo e avvitalo bene, utilizzando anche la stoppa o il teflon per isolare.

Se continui a riscontrare problemi con l’impianto di riscaldamento e il termosifone continua a perdere acqua, chiama subito il Pronto Intervento Idraulico Roma!

Quando si verificano anomalie persistenti in un impianto di riscaldamento, è bene contattare subito un esperto che provvede alle dovute riparazioni o sostituzioni.

Grazie ad una corretta manutenzione ed assistenza ed al miglior fornitore gas disponibile sul mercato libero, il risparmio è garantito.

La lavastoviglie fa rumore: cause e soluzioni

idraulico roma per lavastoviglie che fa rumore

Cause e rimedi della lavastoviglie che fa rumore… Troppo. rumore.


È del tutto normale che la lavastoviglie faccia rumore quando è in funzione, quando scarica o carica l’acqua oppure durante il lavaggio e il risciacquo. A volte però i rumori emessi dalla lavastoviglie non sono quelli di sempre, ma risultano anomali tanto da aver voglia di prendere il telefono e chiamare un pronto intervento idraulico a Roma.

I rumori anomali sono la spia di problemi più o meno gravi, per risolvere i quali bisogna intervenire immediatamente.

In questo articolo ti elenco le cause e i possibili rimedi per riparare gli elementi della lavastoviglie che possono causare il problema del rumore.

Ricorda che, se decidi di procedere con il fai da te, devi per prima cosa staccare la presa della lavastoviglie dalla corrente, indossare dei guanti e utilizzare i giusti strumenti per poter intervenire, senza causare danni ulteriori all’elettrodomestico.

Se ritieni di non avere i giusti requisiti per risolvere da solo il problema, affidati a un tecnico esperto e preparato che controllerà ed eventualmente riparerà la lavastoviglie, come uno dei nostri idraulici a Roma.

Vediamo ora le principali cause della lavastoviglie rumorosa.

La lavastoglie fa rumore? Potrebbe essere il rubinetto dell’acqua.

Innanzitutto assicurati che il rubinetto dell’acqua sia aperto.

Il rubinetto chiuso produce infatti una vibrazione, proveniente dall’elettrovalvola, causato appunto dalla mancanza d’acqua all’interno dell’elettrodomestico.

Le stoviglie (o i bracci irroratori) possono causare rumori anomali nella lavastoviglie

Se non posizioni in modo corretto le stoviglie all’interno dell’apparecchio, i bracci irroratori che spruzzano l’acqua non sono in grado di girare correttamente. Possono quindi andare a sbattere sulle stoviglie facendo rumore. Se invece i bracci irroratori sono ostruiti emetteranno un fischio.

Dopo aver effettuato il carico della lavastoglie verifica sempre che il braccio irroratore giri liberamente e che non ci siano posate, pentole ecc. a bloccarlo.

Se non ci sono stoviglie a bloccarli o se i bracci non girano bene anche a lavastoviglie vuota, occorrerà sostituirne uno o entrambe.

Controlla la vaschetta del detersivo della tua lavastoviglie: potrebbe emettere delle vibrazioni

Nel caso in cui il problema provenga dalla vaschetta del detersivo e questa vibra in modo forte durante il lavaggio, probabilmente è difettosa e ha bisogno di essere sostituita.

La lavastoglie fa rumore? Controlla la porta e la guarnizione

Quando senti un forte rumore d’acqua che defluisce intorno alla porta, questa potrebbe essere difettosa, la guarnizione potrebbe essere danneggiata o rotta, oppure i cesti sono fuori posto e posizionati male.

Verifica se i cesti sono messi bene, altrimenti cambia la guarnizione della porta.

L’elettrovalvola della lavastoviglie può causare rumori e vibrazioni durante il lavaggio

L’elettrovalvola è un rubinetto elettrico che permette alla lavastoglie di caricare l’acqua, può emettere una vibrazione durante il ciclo di lavaggio se:

  • Il rubinetto dell’acqua non è aperto correttamente, come abbiamo visto in precedenza;
  • La pressione dell’acqua è bassa e quindi insufficiente;
  • Il filtro del rubinetto è incrostato e ostruito da calcare, sabbia ecc.

Verifica quale di questi elementi è la causa del rumore e sostituisci o chiedi l’aiuto di un idraulico a Roma per riparare l’elemento danneggiato.

Se la lavastoglie fa rumore, potrebbe essere un problema della pompa di lavaggio

La pompa di lavaggio è situata in basso nell’elettrodomestico, è la più grande tra le due pompe presenti e porta l’acqua verso i bracci irroratori. Se emette un fischio o una vibrazione durante il lavaggio, potrebbe essere intasata e incrostata.

Se così fosse, smontala e versa del disincrostante. Se invece la pompa di lavaggio è danneggiata dovrai sostituirla.

Ti consiglio comunque di pulire e disincrostare spesso tutta la lavastoglie.

Pressostato della lavastoviglie che fa rumore

Il pressostato regola il livello dell’acqua all’interno dell’apparecchio; quando è difettoso o guasto la lavastoviglie non si carica sufficientemente, quindi la pompa di lavaggio non ha sufficiente acqua o aria per funzionare ed emetterà dei rumori.

Controlla che il pressostato e la trappola dell’aria non siano danneggiati o bloccati.

Se necessario sostituisci gli elementi o il singolo elemento danneggiato.

Verifica la pompa di scarico della lavastoviglie: potrebbe essere lei ad emettere strani rumori.

Grazie alla pompa di scarico la lavastoviglie scarica l’acqua alla fine del lavaggio. Se la pompa è ostruita da detriti, cibo ecc. emette un rumore molto forte quando entra in funzione.

Smonta la pompa (posizionata sotto il pannello di protezione) e puliscila a fondo, ricordando sempre di indossare i guanti e di staccare la lavastoviglie dalla corrente.

LA LAVASTOGLIE FA RUMORE? CHIAMA IL PRONTO INTERVENTO IDRAULICO ROMA!

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Perché lo scaldabagno elettrico perde acqua?

scaldabagno elettrico perde acqua idraulico roma

Quando lo scaldabagno elettrico perde acqua le cause e le soluzioni possono essere diverse. Di certo è un problema fastidioso e da non sottovalutare.


In questo articolo elencheremo le cause e alcuni rimedi che puoi adottare se il tuo scaldabagno elettrico perde acqua, tra cui chiedere subito il servizio Pronto Intervento Scaldabagno Roma.

Prima di controllare gli elementi che possono essere danneggiati, scollega l’apparecchio dalla presa di corrente e indossa sempre dei guanti per proteggere le mani da eventuali componenti taglienti.

Se non riesci a risovere il problema il mio consiglio è quello di affidarti a uno dei nostri idraulici a Roma che possa in poco tempo trovare il guasto e riparare il boiler.

Hai bisogno di un professionista per riparare il tuo scaldabagno che perde acqua? Richiedi il servizio di assistenza scaldabagno a Roma!

Quali sono le cause delle perdite d’acqua del tuo scaldabagno e quali soluzioni puoi adottare per risolvere il problema?

Vediamole insieme!

Problemi al gruppo di sicurezza dello scaldabagno

Il gruppo di sicurezza serve per depressurizzare lo scaldabagno scaricando l’acqua, è composto da una valvola di sicurezza che si aziona quando lo scaldabagno presenta dei problemi.

Si attiva ad esempio se c’è un problema relativo alla pressione troppo alta e la temperatura sale in modo eccessivo. Se noti che l’acqua viene scaricata frequentemente vuol dire che la valvola non funziona più in modo corretto.

In questo caso chiama subito un idraulico a Roma per cambiare il vecchio gruppo di sicurezza con uno nuovo.

Il nemico più grande della valvola di sicurezza è il calcare. Per scongiurare eventuali incrostazioni apri la valvola di sicurezza e assicurati che sia sempre pulita. Esegui l’operazione una volta al mese.

Troppa pressione nel serbatoio

Come visto in precedenza la valvola di sicurezza si attiva per depressurizzare il boiler e scaricare l’acqua, ad esempio quando la temperatura del termostato sale troppo.

In questa situazione dovrai intervenire manualmente per abbassare la temperatura. Ti spiego come fare:

  1. Spegni l’alimentazione dello scaldabagno;
  2. Svita le viti di fissaggio della scocca che protegge il boiler;
  3. Accendi il termostato e gira la manopola per reimpostare la temperatura corretta;
  4. Riaccendi l’alimentazione.

Vediamo ora l’ultimo possibile motivo dello scaldabagno che perde acqua.

Eccessiva pressione nell’impianto idraulico

Come dicevamo in precedenza se la pressione dell’impianto idraulico è troppo elevata può causare delle perdite d’acqua, questo perché il gruppo di sicurezza si attiva e scarica acqua a causa della pressione alta.

Per risolvere il problema devi installare un regolatore/riduttore di pressione dell’acqua che serve appunto per regolare la pressione.

Per montare un riduttore di pressione rivolgiti a un idraulico professionista, come i nostri idraulici a Roma!

Pronto intervento idraulico Roma: riparazione e manutenzione scaldabagno elettrico

Contattaci subito per chiedere il servizio di riparazione scaldabagno Roma o per installarne uno nuovo.

In soli 30 minuti raggiungiamo ogni zona di Roma e Provincia per effettuare ogni tipo di intervento, per risolvere ogni problema relativo al tuo scaldabagno elettrico, a gas, a pompa di calore ecc.

Svolgiamo qualsiasi intervento relativo al settore idraulico e termoidraulico ed effettuiamo preventivi di ogni tipo con prezzi chiari e trasparenti.

Esperienza, serietà, onestà e professionalità sono le nostre parole d’ordine!

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Perché la caldaia perde acqua?

temperatura e pressione caldaia assistenza caldaia Roma

Problemi di pressione dell’acqua, usura e scarsa manutenzione possono causare perdite d’acqua da alcuni elementi della caldaia.
In questo articolo ti parlerò della cause e delle possibili soluzioni da adottare se la tua caldaia perde acqua e non funziona in modo corretto.

Occorre intervenire immediatamente per risolvere il problema, se la caldaia perde acqua chiama subito un tecnico specializzato, oppure se sei pratico con le riparazioni fai da te, puoi controllare alcuni elementi della caldaia e intervenire sul guasto.

LA CALDAIA PERDE ACQUA: CAUSE E RIMEDI

Per verificare subito la causa della perdita d’acqua controlla se questo succede a caldaia spenta o accesa, il luogo esatto della perdita e il livello della pressione.

– Una delle cause più comuni della perdita d’acqua della caldaia è la valvola di sicurezza, essa serve per abbassare e controllare il livello della pressione della caldaia.
Il valore della pressione deve essere impostato su 1,5 bar: se la pressione è troppo alta la valvola di sfogo scaricherà l’acqua per far sì che la pressione si abbassi, facendo fuoriuscire una grande quantità d’acqua per evitare danni ben più seri.
Per rimediare al problema occorre abbassare la pressione dell’acqua aprendo la valvola di sfiato dei termosifoni e facendo fuoriuscire un po’ d’acqua eliminando anche eventuali bolle d’aria, in questo modo il valore della pressione scenderà.

Se il valore della pressione è regolato correttamente su 1,5 bar allora la perdita può provenire da un tubo o un raccordo o da una guarnizione o usura degli elementi interni.
Prima di mettere le mani su questi componenti chiudi il rubinetto principale dell’acqua e spegni la caldaia.

– Nel caso di una perdita da un raccordo puoi cambiare la guarnizione usurata con una nuova e assicurarti che il collegamento sia ben saldo e non allentato. Se invece è un tubo a perdere smontalo e sostituiscilo con uno nuovo.
Rivolgiti a un idraulico professionista per sostituire i componenti danneggiati e rimontarli nel modo più corretto.

– Se la perdita proviene da un elemento interno come la serpentina, lo scambiatore o la pompa questo problema può essere causato dall’usura di essi o dalle guarnizioni, i componenti interni della caldaia possono infatti danneggiarsi per via delle: temperature molto elevate che si raggiungono all’interno del dispositivo; incrostazioni e depositi di calcare e ruggine.

Per risolvere il problema occorre sostituire la guarnizione o sostituire uno dei componenti danneggiati che causano la perdita d’acqua, anche in questo caso il mio consiglio è quello di rivolgerti a personale esperto e qualificato.

Ricorda sempre che puoi evitare gran parte di questi problemi chiamando un tecnico che effettui la manutenzione annuale dell’apparecchio, questo eviterà danni gravi alla caldaia, farà durare più a lungo il tuo dispositivo ed eviterà aumenti sui consumi dovuti al suo malfunzionamento.

Il Pronto Intervento Idraulico Roma opera in tutta la città e in tutta la Provincia, offre interventi ordinari o d’urgenza per la tua caldaia:

  • Montaggio caldaia
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Perché la lavatrice non centrifuga?

lavatrice fa rumore idraulico roma

Dall’alimentazione elettrica al tubo di scarico, le cause che portano la lavatrice a non centrifugare correttamente possono essere molteplici.

Se ti capita di aprire la lavatrice al termine del ciclo di lavaggio e di trovare i panni ancora bagnati significa che la centrifuga non funziona bene.

Vediamo insieme in questo articolo i fattori principali e le soluzioni da adottare per risolvere il problema.

LA LAVATRICE NON CENTRIFUGA: CONTROLLA IL BILANCIAMENTO DEL CARICO

Per ovviare a questo problema rispetta sempre le indicazioni sul carico della biancheria da inserire nella lavatrice, il sensore di bilanciamento del carico infatti, serve a bloccare il tamburo se il carico è squilibrato e non permette alla centrifuga di entrare in funzione.

LA LAVATRICE NON CENTRIFUGA: CONTROLLA L’ALIMENTAZIONE ELETTRICA

Verifica che non vi siano problemi all’impianto elettrico della tua casa o interruzioni di corrente.

LA LAVATRICE NON CENTRIFUGA: TUBO DI SCARICO INTASATO

Il tubo di scarico è posizionato in basso, tra la vasca e la pompa di scarico, controlla che non vi siano all’interno piccoli oggetti, calzini ecc. che possono finire all’interno del tubo. Smontalo e svuotalo da eventuali oggetti, accertati che non sia danneggiato, se lo è dovrai sostituirlo.

LA LAVATRICE NON CENTRIFUGA: FILTRO O POMPA DI SCARICO INTASATI

Se il filtro o la pompa di scarico sono intasati l’acqua della lavatrice non viene scaricata e di conseguenza la centrifuga non potrà entrare in funzione. Pulisci i due elementi e controlla che l’elica della pompa di scarico giri in modo corretto, se questo non accade occorrerà comprare una nuova pompa di scarico o un nuovo filtro.

LA LAVATRICE NON CENTRIFUGA: PROBLEMI AL PRESSOSTATO

Controlla con un multimetro se il pressostato funziona correttamente. Se danneggiato o malfunzionante, il pressostato non è in grado di comunicare alla lavatrice che l’acqua non è più presente all’interno e che la centrifuga può entrare in funzione. Controlla anche che la camera di compressione sia pulita, altra causa del malfunzionamento del pressostato.

LA LAVATRICE NON CENTRIFUGA: TROPPA SCHIUMA?

Una presenza massiccia di schiuma all’interno del cestello può bloccare il funzionamento della centrifuga, utilizza detersivi liquidi e non esagerare con le quantità.

LA LAVATRICE NON CENTRIFUGA: LA CINGHIA E’ USURATA

La cinghia permette al cestello di girare, se essa è usurata, danneggiata, rotta o si trova fuori asse, il cestello non gira più. Verifica le condizioni della cinghia e riposizionala o sostituiscila nel caso in cui sia rotta.

LA LAVATRICE NON CENTRIFUGA: CONTROLLA I CARBONCINI DEL MOTORE

Controlla se i carboncini sono lunghi almeno 1 cm, se non lo sono vanno subito sostituiti, se sono consumati infatti essi non riescono più a toccare i contatti elettrici che forniscono energia elettrica al motore che, soprattutto durante la centrifuga, richiede maggiore potenza e velocità di rotazione.

LA LAVATRICE NON CENTRIFUGA: PROBLEMI CON LA SERRATURA DELLO SPORTELLO

Se lo sportello della lavatrice non si chiude correttamente il programma di lavaggio non parte, verifica che non vi siano problemi nella chiusura e che la porta si blocchi una volta avviato il programma, se questo non accade occorre sostituire la serratura o lo sportello.

LA LAVATRICE NON CENTRIFUGA: L’ELETTROVALVOLA E’ APERTA

L’elettrovalvola controlla l’ingresso dell’acqua all’interno della lavatrice, se sono presenti incrostazioni, sabbia ecc. rimane sempre aperta non permettendo al cestello di svuotarsi.

Provvedi a pulire l’elettrovalvola da eventuali residui e se è danneggiata sostituiscila.

LA LAVATRICE NON CENTRIFUGA: LA SCHEDA ELETTRONICA NON FUNZIONA

La scheda elettronica della lavatrice gestisce tutti gli elementi che la compongono. Se non hai ricontrato danni negli altri elementi probabilmente il problema risiede proprio qui.

Contatta un tecnico specializzato per riparare o sostituire la scheda elettronica.

La lavatrice non centrifuga? Chiama il Pronto Intervento Idraulico Roma

Chiedi subito l’intervento di un tecnico idraulico esperto se la tua lavatrice non centrifuga!

Idraulico Roma e Provincia è attivo 24/7, in soli 30 minuti un professionista arriverà a casa tua in ogni zona di Roma e Provincia.

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Il bidet perde: come sostituire lo scarico?

come un idraulico a Roma può riparare un bidet che perde

Come sostituire lo scarico del bidet che perde (e quando dovresti affidarti a un idraulico a Roma).


Oggi parliamo di un problema davvero comune, che capita spesso all’interno del bagno e per cui vengono spesso contattati i nostri idraulici a Roma: il bidet che perde acqua.

Se, dopo aver aperto il rubinetto del bidet, hai trovato il pavimento bagnato (in particolare dietro il sanitario), potrebbe significare che lo scarico del bidet perde acqua, è incrostato o danneggiato e quindi dovrai pulirlo, ripararlo oppure sostituirlo!

Ma come? In questo articolo ti spiego, passo per passo, come si sostituisce uno scarico del bidet.

Se non sei avvezzo al fai da te, evita di fare ulteriori danni e richiedi subito il nostro servizio Pronto Intervento Idraulico Roma!

Come sostituire lo scarico di un bidet che perde?

Munisciti di guanti, di una chiave a pappagallo, di un seghetto e di un nuovo tubo di scarico delle stesse musure di quello usurato e segui queste istruzioni per sostituire lo scarico del bidet:

  1. Chiudi il rubinetto dell’acqua della tua casa.
  2. Con la chiave a pappagallo svita la ghiera con la guarnizione che collegano il sifone e il tubo di scarico, poi svita il gommino e la rosetta cromata che bloccano lo scarico al muro, spingi e fai girare il tubo verso il muro.
  3. Ruota leggermente il sifone e tira fuori il tubo di scarico.
  4. A questo punto controlla se il vecchio tubo e il nuovo sono della stessa lunghezza. Se così non fosse devi tagliare con il seghetto il nuovo tubo e renderlo della stessa lunghezza del vecchio.

Una volta tagliato il tubo rimonta il tutto seguendo questo procedimento:

  1. Metti il gommino e la rosetta nella parte dello scarico che si blocca nel muro, e la ghiera con la guarnizone nella parte che si collega al sifone. Posizionali ma non stringerli.
  2. Spingi il tubo dentro lo scarico e gira il sifone fino ad allinearlo al tubo.
  3. Ruota e tira il tubo dallo scarico e mettilo in modo corretto all’interno del sifone.
  4. Ora puoi riavvitare bene la ghiera con la chiave a pappagallo e il gommino, già posizionati in precedenza.
  5. Rimetti la rosetta cromata che copre lo scarico.

Ora apri l’acqua e verifica se ci sono ancora perdite oppure se hai montato il tutto in modo corretto.

L’intervento non è andato a buon fine o non hai le competenze necessarie per mettere in pratica i nostri consigli? Richiedi subito un pronto intervento idraulico a Roma e provincia!

Il bidet perde, quali sono le altre cause?

I problemi non sono relativi solo allo scarico, possono causare perdite d’acqua anche:

  • Le incrostazioni di calcare;
  • il filtro otturato;
  • la guarnizione del rubinetto.

Per questo motivo ti ricordo che curare quotidianamente i sanitari della tua casa può evitare danni, problemi e interventi idraulici.

É buona norma:

  • Tenere sempre pulito il bidet utilizzando detergenti efficaci ma non troppo aggressivi;
  • Eliminare ogni residuo di calcare che è la causa principale dell’otturazione di filtri, guarnizioni e tubi;
  • Cambiare i filtri del rubinetto regolarmente per evitare incrostazioni di calcare e per avere un flusso e di conseguenza una pressione dell’acqua ottimali.

Se continui ad avere problemi con il tuo bidet rivolgiti subito a un professionista del settore che in poco tempo risolverà tutti i tuoi problemi!

Contattaci subito un nostro idraulico a Roma: siamo a tua disposizione 24/7 e in pochi minuti raggiungiamo ogni zona della città e della provincia.

Risparmiare usando i pannelli termoriflettenti

Siamo ormai arrivati al periodo più freddo dell’anno, non possiamo di certo fare a meno del riscaldamento nelle nostre case. Spesso però troviamo difficile riscaldare al 100% la nostra abitazione, pur tenendo i termosifoni accesi a lungo e pur avendo caldaie o stufe nuove e perfettamente funzionanti.

Gran parte della colpa risiede nell’isolamento termico della casa e negli infissi, le pareti esterne della casa sono sempre più umide e fredde se non correttamente coibentate.

Anche la posizione del termosifone non è un elemento trascurabile, nei vecchi sistemi si tendeva a installarli sotto le finestre e sui muri che davavo all’esterno, ovvero dove la dispersione di calore è più elevata, in questo modo una buona parte del calore però viene disperso e assorbito dalle pareti fredde. Questo porta inevitabilmente a tenere acceso più a lungo il riscaldamento e quindi a far aumentare le spese e i consumi.

Un rimedio efficace (ma soprattutto economico!) al problema può essere proprio quello di installare dei pannelli termoriflettenti.

COSA SONO I PANNELLI TERMORIFLETTENTI?

I pannelli termoriflettenti sono dei fogli in polietilene con un rivestimento in alluminio spessi dai 3 agli 8 mm, vengono collocati nell’intercapedine tra il termosifone e il muro proteggendolo, riflettono il calore che altrimenti verrebbe assorbito dalla parete e portato verso l’esterno, proiettando il caldo emesso dal radiatore verso l’interno.

I pannelli termoriflettenti migliorano la resa del termosifone del 10%, funzionano anche a basse temperature e costano davvero poco: circa 6-8 euro al mq per il modello standard.

Sono ignifughi, termoresistenti e il materiale con cui vengono realizzati, il polietilene è uno dei migliori isolanti economici presenti oggi sul mercato, inoltre sono modellabili e sagomabili con grande facilità.

Esistono sul mercato diversi modelli di riflettori termici, più o meno spessi a seconda delle esigenze, in diversi materiali come la schiuma di poliuretano e con goffrature particolari che ne aumentano la resa.

COME CREARE UN PANNELLO TERMORIFLETTENTE FAI DA TE

Acquistare un pannello termoriflettente è davvero un rimedio efficace per aumentare la resa del riscaldamento della tua casa e risparmiare sui consumi, il costo di questo materiale è davvero economico.

Se vuoi comunque cimentarti nella creazione di un pannello termoriflettente fai da te segui questi semplici passi:

– Prendi del cartone non troppo spesso e dell’alluminio per cucina.

– Taglia il cartone in modo preciso, della stessa misura del termosifone o alcuni centimetri più piccolo, facendo in modo che il pannello termoriflettente fatto in casa sia perfettamente nascosto dal termosifone.

Assicurati che lo spessore del cartone non superi quello dell’intercapedine tra la parete e il radiatore.

– Prendi della colla spray incolla l’alluminio al cartone in modo preciso.

– Infila nell’intercapedine il tuo pannello termoriflettente e utilizza il nastro biadesivo per farlo aderire alla parete.

Se non sei pratico del fai da te non preoccuparti, chiama il miglior tecnico idraulico di Roma e Provincia per installare a casa tua i pannelli termoriflettenti!

Riduci la dispersione di calore nella tua abitazione.

– Goditi il tepore e il caldo nel comfort di casa tua.

Risparmia sulle bollette.

Il Pronto Intervento Idraulico Roma è a tua disposizione 24/7 e raggiunge ogni zona della città e della Provincia in soli 30 minuti!

Sono il N.1 a Roma per interventi di termoidraulica ordinari e d’emergenza.

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Perché la lavastoviglie perde acqua?

Scopri i motivi che possono causare perdite d’acqua alla tua lavastoviglie! Leggi l’articolo e controlla, passo dopo passo, tutti gli elementi interni dell’elettrodomestico che possono causare perdite d’acqua. Le cause possono essere molteplici: dalle guarnizioni usurate ai problemi relativi all’impianto idraulico.

Puoi verificare il guasto e intervenire se sei pratico con gli elettrodomestici, oppure chiama subito un tecnico per riparare la tua lavastoviglie che perde acqua.

La lavastoviglie perde acqua: cause e rimedi

Vediamo insieme in questo articolo le cause principali e i componenti da controllare quando la tua lavastoviglie perde acqua, ricorda sempre di procurarti dei guanti perché alcuni elementi dell’elettrodomestico e i pannelli di protezione possono essere taglienti.

1. L’impianto idraulico: controlla il posizionamento del tubo di carico e di scarico, ricorda che l’entrata di scarico dell’acqua deve stare a 65 cm da terra e il tubo deve essere inserito per un massimo di 10 cm, se è spinto troppo verso l’interno può verificarsi il reflusso dell’acqua e causare la perdita. Chiama un idraulico per risolvere il problema se il sifone perde acqua.

2. La pompa di scarico: smonta la pompa di scarico e verifica se sia presente o meno un piccolo oggetto, residui di cibo ecc. che possano bloccare la corretta funzione. Se la pompa è bucata, danneggiata e perde acqua occorre sostituirla.

3. Le guarnizioni: servono a sigillare completamente lo sportello di apertura/chiusura della lavastoviglie, se sono rotte, sporche o incrostate possono non bloccare del tutto la porta e far defluire l’acqua all’esterno. Controlla e pulisci le guarnizioni, se sono usurate provvedi ad acquistarne delle nuove e a cambiarle.

4. Il programmatore: se la tua lavastoviglie è dotata di un programmatore meccanico, il problema potrebbe risiedere in questo elemento. Può succedere che esso si blocchi durante la fase di carico dell’acqua della lavastoviglie, causando una perdita d’acqua. In questo caso l’elemento va sostituito.

5. Il pressostato: non tutte le lavastoviglie ne sono dotate, soprattutto i modelli nuovi. Se possiedi un vecchio modello verifica se il pressostato che controlla il livello dell’acqua funzioni con l’apposito multimetro. Sposta i contatti del pressostato soffiando leggermente, questi dovrebbero bloccarsi per poi rispristinarsi. Se questo non avviene occore rivolgersi a un tecnico per cambiare il pressostato.

6. I bracci irroratori: servono per spruzzare l’acqua sulle stoviglie, se sono bloccati da qualche stoviglia o rotti possono andare a spruzzare l’acqua negli angoli della porta ad esempio, causando la perdita. Controlla che non siano bloccati e girino completamente, se questo non accade probabilmente sarà necessario cambiarli.

7. Il brillantante: è importante non esagerare con il brillantante perché crea molta schiuma e può ostruire la lavastoviglie e causare perdite. Il mio consiglio è quello di non esagerare mai con la quantità di brillantante all’interno dell’apposito dosatore.

8. La trappola dell’aria: serve a spingere l’aria nel tubo che attiva il pressostato, per controllare il raggiungimento del livello dell’acqua. Se la trappola dell’aria è ostruita da cibo, incrostazioni ecc. non funzionerà più nemmeno il pressostato e questo può causare una perdita d’acqua. Puoi pulire tu stesso la trappola dell’aria, scollegando il tubo che la collega al pressostato e con un siringa svuotare l’acqua all’interno del tubo, esercitando un po’ di pressione per pulirlo da eventuali residui, e poi rimontarlo.

9. La vasca: occorre fare molta attenzione ad eliminare i residui di sale che possono corrodere la vasca in acciaio inox e perforarla, in quel caso si verificherà una perdita d’acqua. Per risolvere puoi procedere con la saldatura di eventuali buchi, a freddo.

10. Il dado del braccio inferiore: controlla che il supporto del braccio inferiore sia ben saldo e non allentato, in tal caso stringilo nuovamente.

11. Il galleggiante antiallagamento: questo elemento è dotato di un sensore che, se attivato, serve per bloccare il ciclo di lavaggio dell’elettrodomestico. Se è attivo e la lavastoviglie continua a scaricare acqua, probabilmente il galleggiante deve essere cambiato.

12. Il dosatore di rigenerazione del sale: possono essere presenti al suo interno delle incrostazioni di calcare e causare una perdita nella zona inferiore della lavastoviglie. Se è il dosatore a perdere acqua devi provvedere a comprarne uno nuovo.

13. La pompa di lavaggio: questo elemento che si trova nella parte bassa della lavastoviglie (sotto il pannello di protezione) fa defluire l’acqua verso i bracci irorratori, se la pompa perde acqua dal suo asse devi sostituirla.

Se la tua lavastoviglie continua a perdere acqua affidati al Pronto intervento idraulico Roma e Provincia! La tua lavastoviglie riprenderà a funzionare correttamente, grazie alla grande esperienza sul campo, alla professionalità e alla tempestività dell’intervento.

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Perdita d’acqua di un tubo interrato: come trovarla?

Come individuare una perdita d’acqua di un tubo posizionato sotto il pavimento?

Non è una procedura semplice, nella maggior parte dei casi è fondamentale l’aiuto di un tecnico esperto che individui la zona del guasto, anche avvalendosi di strumenti tecnologici presenti oggi sul mercato.

In questo articolo ti spiego alcuni accorgimenti da adottare, per poter individuare il più presto possibile la perdita d’acqua di un tubo interrato della tua casa.

Ricorda che più passa il tempo più il danno sarà grave e dispendioso, se pensi che un tubo interrato perda acqua rivolgiti immediatamente a personale esperto e qualificato per risolvere il problema!

COME INDIVIDUARE UNA PERDITA D’ACQUA SOTTO IL PAVIMENTO?

Spesso, prima di individuare e capire che c’è una perdita d’acqua sotto il pavimento passa parecchio tempo, perché i danni non sono subito visibili. Alcune procedure però possono facilitarti il compito:

  1. Quando in casa tutti i rubinetti sono chiusi non dovresti sentire rumori di acqua che scorre ecc.
  2. Controlla spesso il contatore dell’acqua, se noti cambiamenti nei consumi probabilmente c’è una perdita.
  3. Verifica quanto segna il tuo contatore, non utilizzare l’acqua per 1-2 ore, dopo questo lasso di tempo controlla se il contatore segna sempre lo stesso consumo o se è aumentato, in quest’ultimo caso hai una perdita d’acqua in casa.

TROVARE LA PERDITA D’ACQUA DI UN TUBO INTERRATO CON LA VIDEOISPEZIONE

Dopo esserti accertato di avere in casa un tubo che perde acqua, occorre individuare di quale tubo si tratti.

A questo punto hai bisogno di un tecnico specializzato che possa individuare il guasto sotto terra con degli strumenti appositi, e nel caso di perdite d’acqua occulte di procedere con una videoispezione.

E’ importante trovare il punto esatto della perdita d’acqua il prima possibile per evitare interventi invasivi e dispendiosi, per non dover smantellare parte del pavimento per trovare il tubo, ma soprattutto per scongiurare la possibilità che le infiltrazioni d’acqua creino allagamenti e possano arrivare, nel caso in cui ci si trovi in un condominio, nel soffitto o nelle pareti di un altro appartamento.

In questo caso oltre all’intervento di un idraulico avrai bisogno anche di lavori di muratura per rimettere a posto il tutto, facendo lievitare i costi degli interventi.

L’aiuto tempestivo di un tecnico idraulico eviterà ulteriori danni e spese, un tecnico esperto infatti può essere in grado di aggiustare il tubo senza lavori di demolizione. Nel caso in cui ci si trovi di fronte a una perdita d’acqua occulta l’intervento sarà un po’ più costoso perché necessiterà di una videoispezione.

I costi dell’operazione dipendono da vari fattori quali: la grandezza della zona da ispezionare, se ci si trova di fronte a una o più perdite, se la perdita d’acqua è più o meno copiosa e quanto in profondità si trovano le tubature.

La videoispezione permette nella maggior parte dei casi di individuare il punto esatto del guasto senza interventi di demolizione, funziona attraverso delle telecamere endoscopische posizionate all’interno delle tubature che in tempo reale filmano e proiettano su un monitor le riprese all’interno dei tubi.

Una volta arrivati al punto esatto del guasto l’idraulico procederà a riparare il tubo bucato che perde acqua, evitando interventi di abbattimento o smantellamento del pavimento.

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Rimedi naturali per eliminare umidità e muffa in casa

In questo articolo ti darò tutti i consigli e le soluzioni utili per eliminare l’umidità in casa e la muffa.

Abbiamo parlato precedentemente di come ottenere e mantenere il giusto tasso d’umidità in casa grazie ad alcuni metodi semplici ed efficaci.

Vediamo insieme come abbassare il livello d’umidità in casa e come risolvere il problema della muffa con metodi 100% green, naturali e davvero economici!

UMIDITA’ IN CASA: LE CAUSE

Ti ricordo che la temperatura ideale dentro la tua abitazione dovrebbe essere intorno ai 21°/22° C e il giusto tasso di umidità in casa deve aggirarsi tra il 40 e il 60%.

Le cause che portano un alto livello di umidità in casa sono principalmente:

-Infiltrazioni d’acqua, tubature usurate e rotte, lavandini intasati e scarichi otturati.

Tutto questo può danneggiare seriamente pareti e pavimenti della casa e creare allagamenti.

In questi casi i rimedi fai da te non bastano!

Chiedi subito l’intervento di un idraulico serio e qualificato per riparare perdite e infiltrazioni d’acqua che causano la presenza di muffa e umidità in casa!

-Umidità di risalita dovuta a un non corretto isolamento tra i muri esterni e il terreno.

– Mancata ventilazione degli ambienti.

Questi fattori determinano la presenza di umidità sulle pareti della casa e la conseguente formazione della muffa, dannosa per la tua salute e per le vie respiratorie.

Far arieggiare quotidianamente la casa, utilizzare un deumidifcatore o uno ionizzatore e una buona coibentazione dei muri esterni sono ottime soluzioni, vediamo insieme gli altri rimedi green per ridurre il tasso d’umidità in casa.

UMIDITA’ IN CASA: I RIMEDI NATURALI

Alcuni rimedi ecologici possono aiutarti a ridurre il tasso di umidità in casa, come:

Realizzare un deumidificatore naturale mettendo in ogni ambiente della casa un bicchiere contenente del sale grosso freddo di frigo, occorrono circa 150 gr per stanza.

– Alcune piante da appartamento come il Ficus, la Dracena, le Orchidee, l’Azalea, il Filodendro, la Palma di Bambù, la Begonia, l’Edera abbassano il tasso d’umidità in casa.

– La gomma arabica da mettere nelle stanze per deumidificare e profumare l’ambiente.

UMIDITA’ IN CASA: COME ELIMINARE LA MUFFA CON I METODI NATURALI

Esistono dei metodi naturali e fai da te per eliminare la muffa, tra i quali:

– Soluzione a base di acqua e aceto bianco, suddivisa in 30% aceto e 70% d’acqua, da passare o spruzzare con un nebulizzatore sui muri per eliminare la muffa e disinfettare, questa operazione va effettuata periodicamente. Lasciar agire 15 minuti circa prima di risciacquare.

– Soluzione a base di succo di limone e sale fino, le dosi sono 0,5 litri di succo di limone e 1 cucchiaino di sale, lasciar agire alcuni minuti e rimuovere con un panno asciutto.

– Soluzione a base di bicarbonato, acqua, aceto bianco, oli essenziali: 1 tazza di acqua, ½ tazza di aceto bianco, 1 cucchiaio di bicarbonato, 5 gocce di olio essenziale di lavanda, 5 gocce di olio essenziale di limone.

Sciogli prima il bicarbonato nell’acqua, aggiungi l’aceto e gli olii essenziali, mischia bene il tutto, spruzzalo con un nebulizzatore sulle zone intaccate dalla muffa e fai agire qualche ora prima di rimuovere il tutto con un panno asciutto.

– Soluzione a base di bicarbonato, acqua, sale e acqua ossigenata a 30-40 volumi. Sciogli 2 cucchiai di bicarbonato in 700 ml d’acqua, aggiungi 2 cucchiai di sale fino versa il liquido in un contenitore spray e aggiungi 2 cucchiai di acqua ossigenata.

Spruzza la soluzione e lascia agire, aiutati con una spazzolina o un pennello per far penetrare in profondità la miscela e pulire bene la zona interessata dalla muffa.

Pasta di bicarbonato, sale e acqua ossigenata per pulire dalla muffa sanitari, piastrelle e superfici, lascia agire e poi risciacqua e rimuovi il composto con attenzione.

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