Author: Simona

Perchè la lavatrice non si riempie d’acqua?

La lavatrice è sicuramente uno degli strumenti più diffusi e indispensabili presenti nelle nostre case, alcune volte può capitare che ci siano dei problemi relativi al suo funzionamento, sia per quanto riguarda la parte idraulica che per quanto riguarda quella elettrica.

In questo articolo ti spiego perché la lavatrice non si riempie d’acqua oppure lo fa in modo molto lento, analizziamo insieme le cause e le possibili soluzioni.

Ti ricordo che qualora tu voglia intervenire di persona sul guasto devi sempre:

– Staccare la spina della lavatrice dalla presa della corrente;

– Indossare dei guanti per proteggere le mani da eventuali oggetti taglienti.

Se non sei pratico con il fai da te: affidati a un idraulico professionista per riparare la tua lavatrice in modo semplice e veloce.

La lavatrice non si riempie d’acqua: le cause e i rimedi

Ma perché la lavatrice non carica acqua o la carica in modo lento? Ecco le cause e le soluzioni:

1. Il rubinetto dell’acqua.

Se il rubinetto dell’acqua non è totalmente aperto o è posizionato male, chiaramente il flusso sarà rallentato e l’elettrodomestico ci metterà parecchio tempo a riempirsi d’acqua.

Verifica che il rubinetto sia bene aperto e che funzioni correttamente, altrimenti dovrai provvedere a sostituirlo.

2. L’elettrovalvola.

L’elettrovalvola non è altro che un rubinetto elettrico che regola il flusso dell’acqua che entra all’interno dell’apparecchio. Se il filtro è intasato o l’elettrovalvola è danneggiata l’acqua defluisce lentamente e allunga in modo eccessivo la durata del ciclo di lavaggio.

Puoi controllare se il filtro è otturato da depositi di calcare, sporco, sabbia ecc. smontando il tubo di entrata dell’acqua della lavatrice. Puliscilo accuratamente e rimontalo.

Se invece il filtro è pulito probabilmente sarà l’elettrovalvola a dover essere sostituita.

3. Il tubo di scarico.

Se la lavatrice carica e scarica acqua continuamente significa che il tubo di scarico è stato inserito troppo dentro al sifone dell’impianto idraulico, di conseguenza l’acqua che entra all’interno dell’elettrodomestico finisce automaticamente nello scarico.

Affinché questo problema non si verifichi, controlla che il tubo di scarico non sia inserito per più di 10 cm all’interno della tubatura del sifone, che deve stare almeno a 65 cm da terra.

4. Il pressostato.

A cosa serve il pressostato? Questo elemento serve a controllare il livello dell’acqua all’interno della lavatrice, ovvero per verificare che vi sia acqua a sufficienza per permettere di effettuare correttamente il ciclo di lavaggio, e si aziona se questo non avviene.

Se il pressostato è difettoso e non funziona bene, può capitare che la lavatrice utilizzi troppa o troppo poca acqua e quindi il processo di riempimento può diventare molto lungo.

In questo caso, puoi utilizzare un multimetro per testare il funzionamento del pressostato, se questo è difettoso dovrai installarne uno nuovo.

5. La camera di compressione.

La camera di compressione controlla il livello dell’acqua all’interno dell’elettrodomestico. Con il tempo, l’usura, l’accumulo di sporco ecc. questa può intasarsi e non funzionare correttamente, non è quindi più in grado di “comunicare” con la lavatrice. Questo problema porta la lavatrice a riempirsi continuamente.

Controlla che la camera di compressione sia pulita e non ostruita da impurità. Puliscila a fondo e verifica il corretto funzionamento, in caso contrario andrà sostituita.

6. La scheda elettronica.

La scheda elettronica è il cuore del tuo elettrodomestico, controlla e coordina tutti i suoi elementi e le sue funzioni.

Compreso il motore, il carico e lo scarico dell’acqua ecc., se la scheda elettronica è difettosa può causare danni e malfunzionamenti dei singoli elementi e non essere in grado di trasmettere le giuste informazioni ai vari componenti, questo può causare un rallentamento nel riempimento del carico d’acqua della lavatrice e quindi anche del ciclo di lavaggio.

Se hai verificato tutti gli elementi precedenti e non hai riscontrato problemi, probabilmente la scheda elettronica è difettosa e dovrai rivolgerti a un professionista per ripararla o sostituirla.

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Perché dal climatizzatore non esce aria calda?

climatizzatore inverno

Capita spesso in pieno inverno, magari proprio nel momento in cui ne abbiamo più bisogno e durante le ore più fredde della giornata, che il nostro amato condizionatore ci abbandoni e non scaldi più l’ambiente.

Niente panico.

In questo articolo ti spiego le cause che possono impedire al tuo climatizzatore di funzionare in modo corretto e di produrre aria calda, e i rimedi per risolvere velocemente il problema.

Il freddo e le temperature sotto lo zero, la modalità impostata, la mancanza di refrigerante o di gas, sono solo alcuni fattori che possono determinare il malfunzionamento del tuo dispositivo.

Ricorda sempre che la corretta manutenzione e il controllo periodico del climatizzatore ti aiuteranno a evitare guasti, problemi e ad assicurare una lunga vita al tuo apparecchio, oltre a farti risparmiare sugli interventi d’emergenza da parte di un tecnico.

Il climatizzatore non fornisce aria calda: attiva il programma Heat

Prima di tutto per permettere al climatizzatore di produrre aria calda occorre attivare la funzione Heat dal telecomando.

Accendi l’apparecchio, premi il tasto “Mode” sul telecomando e seleziona il programma “Heat”. Infine imposta la temperatura, da 16° C a 30° C, secondo le tue esigenze.

Il condizionatore non produce aria calda: cosa fare se la causa è il freddo

Come funziona un condizionatore? Il climatizzatore per produrre aria calda prende il calore dall’esterno attraverso lo scambiatore, in questo modo può compiere il cosiddetto “ciclo frigorifero” e buttare aria calda dentro la stanza da riscaldare.

Per prelevare il calore dall’esterno, lo scambiatore deve raggiungere una temperatura più bassa di quella esterna.

Se le temperature sono davvero rigide, sulla serpentina dello scambiatore può formarsi del ghiaccio che può fare da tappo. Va da sé che più farà freddo, più la temperatura dello scambiatore sarà bassa e più aumenterà la probabilità che la serpentina si ghiacci e che il condizionatore faccia fatica a prelevare il calore dall’esterno. Il climatizzatore in questo caso impiegherà molto più tempo a compiere il “ciclo frigorifero” e quindi a riscaldare l’ambiente.

Quando questo accade il condizionatore si ferma e funziona al contrario, ovvero inverte il “ciclo frigorifero” e attiva la funzione “sbrinamento”, cercando di scaldare lo scambiatore esterno e sciogliere il ghiaccio della serpentina.

Dopo circa 10 minuti il tuo condizionatore dovrebbe riprendere a funzionare correttamente, ma qualora fosse necessario, ripeterà la funzione sbrinamento all’occorrenza.

Se noti che il problema persiste e se dal tuo climatizzatore non esce aria calda rivolgiti a un tecnico specializzato.

Il climatizzatore non produce aria calda: mancanza di gas o perdita di refrigerante?

I motivi per il quale il tuo condizionatore non fa aria calda possono essere legati alla mancanza di gas oppure alla perdita di refrigerante, nel caso di quest’ultima ipotesi noterai sul muro delle macchie di muffa in corrispondenza dello split (l’unità interna del condizionatore).

In entrambe i casi hai bisogno di un professionista: in caso di mancanza di gas per la manutezione ordinaria, nel caso in cui vi sia una perdita di refrigerante, invece, un tecnico interverrà per riparare l’apparecchio.

Il condizionatore non fa aria calda: le altre cause

Vediamo insieme le altre possibili cause del malfunzionamento del climatizzatore, oltre a quelle elencate in precedenza.

– Il termostato: se la temperatura impostata non è inferiore almeno di 2°C a quella dell’ambiente, il condizionatore entra in modalità ventilazione.

– La modalità impostata: se il dispositivo è in modalità auto cambierà automaticamente il programma.

– La pulizia dei filtri: può essere un’altra causa del malfunzionamento dell’apparecchio, puliscili almeno ogni 2 settimane, la pulizia del condizionatore è importantissima.

– La dispersione di calore: finestre o porte aperte possono causare il mancato riscaldamento dell’ambiente.

– L’installazione: questa deve essere stata effettuata in modo corretto, rispettando la giusta distanza tra split e unità esterna.

– Se il condizionatore è appena stato acceso attendi almeno 3 minuti, affinché la ventola si metta in funzione e il dispositivo si riscaldi.

– Il condensatore: potrebbe essere guasto e da sostituire, questo problema si manifesta attraverso il motore che funziona a intermittenza.

– Un guasto al motore: richiede l’intervento di un tecnico per la riparazione o la sostituzione.

– Ostacoli davanti alle entrate dell’aria, sia in quella interna che in quella esterna: controlla che non vi siano oggetti posizionati davanti o addirittura incastrati negli sbocchi dell’aria del condizionatore.

Se hai bisogno di un professionista che risolva qualsiasi problema relativo al tuo condizionatore rivolgiti al Pronto Intervento Idraulico Roma e Provincia.

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Come riparare un termosifone che perde acqua?

L’impianto di riscaldamento più diffuso nelle nostre case è sicuramente quello con i termosifoni: comodo, conveniente e pratico.

Tuttavia, soprattutto durante la stagione invernale, quella dove quotidianamente utilizziamo il riscaldamento, si possono verificare dei piccoli problemi: i termosifoni non si scaldano, rimangono freddi in basso oppure perdono acqua.

In questo articolo analizzeremo l’ultimo caso elencato, e ti spiegherò come riparare un termosifone che sgocciola con il metodo fai da te.

E’ un problema abbastanza semplice da risolvere, se sei pratico di lavori in casa, e non troppo costoso.

La cosa più importante per evitare guasti ed avere un impianto di riscaldamento pulito e funzionante al 100%, è quello di affidarsi a un tecnico per effettuare periodicamente la manutenzione ordinaria, se necessiti di assistenza per i tuoi termosifoni rivolgiti a un professionista del settore!

Il termosifone perde acqua: le cause

Se ti sei accorto che sul pavimento, vicino al calorifero è presente dell’acqua, significa che il tuo termosifone perde, ora è il momento di scoprire dove è localizzato il guasto.

Le alternative sono varie: la valvola di sfiato, il tappo, il detentore, la manopola, la valvola manuale di intercetto, oppure un tubo spaccato o una crepa nel radiatore stesso.

Le ultime cause sono sicuramente le più serie e richiedono l’intervento di un tecnico per essere riparate, le prime invece si possono aggiustare anche con il fai da te.

Che le cause siano più o meno serie, è importante intervenire rapidamente per evitare ulteriori danni e costi di riparazione. Le perdite d’acqua possono infiltrarsi nel pavimento, creare allagamenti, rovinare il parquet o le piastrelle o formare muffa sui muri.

Inoltre l’impianto di riscaldamento a causa della perdita acqua può risultare molto meno efficiente e di conseguenza occorrerà tenerlo acceso per più tempo, facendo aumentare l’importo delle bollette.

Termosifone che sgocciola: come ripararlo?

Una volta localizzata la perdita d’acqua nel tuo termosifone, occorre chiudere l’acqua del radiatore stringendo bene la manopola di chiusura detta anche valvola manuale di intercetto, spegnere la caldaia e possibilmente mettere un recipiente per l’acqua sotto il calorifero.

Per riparare il guasto avrai bisogno di: una chiave a pappagallo o inglese, una chiave a brugola, un cacciavite, guarnizioni, stoppa di canapa o nastro isolante, un panno per assorbire l’acqua, un recipiente capiente e i ricambi a seconda della parte interessata dal guasto.

Ora vediamo che rimedi adottare per riparare il guasto, a seconda della zona del radiatore interessata dalla perdita.

Il termosifone perde acqua: il bullone dietro la manopola non è ben stretto

Se il termosifone perde in prossimità dell’attacco al tubo di mandata del collettore, stringi bene il bullone posizionato prima della manopola di chiusura, ovvero la valvola manuale di intercetto.

Il termosifone sgocciola: la valvola di sfiato perde

Una volta chiuso e fatto raffreddare il termosifone, apri la valvola di sfiato e libera il termosifone da eventuali bolle d’aria presenti al suo interno, che fanno salire la pressione dell’acqua e causano perdite.

Smonta il bullone con una chiave inglese e controlla che la guarnizione non sia rotta o usurata e siano presenti e intatti i materiali isolanti, in caso contrario provvedi a sostituire la guarnizione e i materiali isolanti (teflon o stoppa di canapa).

Se è l’intera valvola di sfiato a essere rotta, sostituiscila con una nuova.

La valvola di chiusura del termosifone perde

Se è la valvola di chiusura a perdere, con il cacciavite allenta la vite di fissaggio della manopola e metti una nuova guarnizione, oppure sostituisci direttamente la valvola mettendo del nastro Teflon o della stoppa di canapa bagnata come isolanti.

Il detentore del radiatore perde acqua

Il detentore è posizionato nella parte bassa del calorifero, è come un piccolo rubinetto con sopra un tappo/cappuccio in plastica. Se hai notato che la perdita è localizzata in questo punto, stringi con una chiave inglese o a pappagallo:

  • Il bullone di raccordo con il tubo di ritorno, ovvero l’attacco al sistema di riscaldamento;
  • Il bullone di raccordo con il termosifone.

Nel caso in cui il detentore sia rotto sostituiscilo con uno nuovo e avvitalo bene, utilizzando anche la stoppa o il teflon per isolare.

Se continui a riscontrare problemi con l’impianto di riscaldamento e il termosifone continua a perdere acqua, chiama subito il Pronto Intervento Idraulico Roma!

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La lavastoviglie fa rumore: cause e soluzioni

E’ del tutto normale che la lavastoviglie faccia rumore quando è in funzione, quando scarica o carica l’acqua oppure durante il lavaggio e il risciacquo.

A volte però i rumori emessi dalla lavastoviglie non sono quelli di sempre, ma ci risultano anomali.

Questo significa che ci sono dei problemi più o meno gravi e che bisogna intervenire per risolverli.

In questo articolo ti elenco le cause e i possibili rimedi, per riparare gli elementi della lavastoviglie che possono causare il problema del rumore.

Ricorda che se decidi di procedere con il fai da te devi per prima cosa staccare la presa della lavastoglie dalla corrente, indossare dei guanti e utilizzare i giusti strumenti per poter intervenire, senza causare danni ulteriori all’elettrodomestico.

Se ritieni di non avere i giusti requisiti per risolvere da solo il problema, affidati a un tecnico esperto e preparato per riparare la lavastoviglie che fa rumore.

LA LAVASTOGLIE FA RUMORE: IL RUBINETTO DELL’ACQUA

Innanzitutto assicurati che il rubinetto dell’acqua sia aperto. Il rubinetto chiuso produce infatti una vibrazione, proveniente dall’elettrovalvola, causato appunto dalla mancanza d’acqua all’interno dell’elettrodomestico.

LA LAVASTOGLIE FA RUMORE: LE STOVIGLIE

Se non posizioni in modo corretto le stoviglie all’interno dell’apparecchio, i bracci irroratori che spruzzano l’acqua non sono in grado di girare correttamente, possono quindi andare a sbattere sulle stoviglie facendo rumore. Se invece i bracci irroratori sono ostruiti emetteranno un fischio.

Dopo aver effettuato il carico della lavastoglie verifica sempre che il braccio irroratore giri liberamente e che non ci siano posate, pentole ecc. a bloccarlo.

Se non ci sono stoviglie a bloccarli o se i bracci non girano bene anche a lavastoglie vuota, occorrerà sostituirne uno o entrambe.

LA LAVASTOGLIE FA RUMORE: LA VASCHETTA DEL DETERSIVO

Nel caso in cui il problema provenga dalla vaschetta del detersivo e questa vibra in modo forte durante il lavaggio, probabilmente è difettosa e ha bisogno di essere sostituita.

LA LAVASTOGLIE FA RUMORE: LA PORTA E LA GUARNIZIONE

Quando senti un forte rumore d’acqua che defluisce intorno alla porta potrebbe essere difettosa, la guarnizione potrebbe essere danneggiata o rotta, oppure i cesti sono fuori posto e posizionati male. Verifica se i cesti sono messi bene, altrimenti cambia la guarnizione della porta.

LA LAVASTOGLIE FA RUMORE: L’ELETTROVALVOLA

L’elettrovalvola è un rubinetto elettrico che permette alla lavastoglie di caricare l’acqua, può emettere una vibrazione durante il ciclo di lavaggio se:

– Il rubinetto dell’acqua non è aperto correttamente, come abbiamo visto in precedenza;

– La pressione dell’acqua è bassa e quindi insufficiente;

– Il filtro del rubinetto è incrostato e ostruito da calcare, sabbia ecc.

Verifica quale di questi elementi è la causa del rumore e sostituisci o chiedi l’aiuto di un tecnico per riparare l’elemento danneggiato.

LA LAVASTOGLIE FA RUMORE: LA POMPA DI LAVAGGIO

La pompa di lavaggio porta l’acqua verso i bracci irroratori, se emette un fischio o una vibrazione durante il lavaggio, potrebbe essere intasata e incrostata. Smontala e versa del disincrostante, se invece la pompa di lavaggio è danneggiata dovrai sostituirla. La pompa di lavaggio è situata in basso ed è la più grande tra le due pompe presenti.

Ti consiglio comunque di pulire e disincrostare spesso tutta la lavastoglie.

LA LAVASTOGLIE FA RUMORE: IL PRESSOSTATO

Il pressostato regola il livello dell’acqua all’interno dell’apparecchio, quando è difettoso o guasto la lavastoglie non si carica sufficientemente, quindi la pompa di lavaggio non ha sufficiente acqua o aria per funzionare ed emetterà dei rumori. Controlla che il pressostato e la trappola dell’aria non siano danneggiati o bloccati.

Se necessario sostituite gli elementi o il singolo elemento danneggiato.

LA LAVASTOGLIE FA RUMORE: LA POMPA DI SCARICO

Grazie alla pompa di scarico la lavastoglie scarica l’acqua alla fine del lavaggio, se la pompa è ostruita da detriti, cibo ecc. emette un rumore molto forte quando entra in funzione.

Smonta la pompa (posizionata sotto il pannello di protezione) e puliscila a fondo, ricordando sempre di indossare i guanti e di staccare la lavastoglie dalla corrente.

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Come funziona la caldaia idrosonica?

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La caldaia idrosonica è un apparecchio innovativo che ti permetterà di risparmiare sui consumi e rispettare l’ambiente, perché non ha bisogno di combustibili fossili per funzionare.

Questa caldaia di nuova generazione utilizza il principio fisico della sonoluminescenza, fenomeno nel quale l’energia sonora viene trasformata in luce. Il dispositivo è alimentato dall’energia elettrica ed è capace di riscaldare l’acqua in modo istantaneo anche a temperature elevatissime, tutto questo ad un prezzo abbastanza accessibile.

Come è fatta una caldaia idrosonica?

L’acqua all’interno della caldaia idrosonica viene investita da ultrasuoni che formano delle microbolle, che collassano a temperature elevate emettendo un flash, una luce.

Il dispositivo è composto da:

– Un motore metallico forato.

– Un cilindro statore, dalla superficie ruvida, che gira dentro il motore metallico.

Questi due componenti sono posizionati a distanza parecchio ravvicinata, vengono alimentati elettricamente dal calore della sonoluminescenza e dall’agitazione termica molecolare.

Quali sono i vantaggi della caldaia idrosonica?

I vantaggi dell’installazione di una caldaia idrosonica sono molteplici:

Il primo vantaggio riguarda l’installazione, questa caldaia può infatti essere installata in qualsiasi zona dell’abitazione e non è neccessaria alcuna preparazione preventiva dell’ impianto di riscaldamento, di quello idrico o energetico.

Il secondo vantaggio è sicuramente quello ecologico, questo dispositivo non ha bisogno di bruciare combustibili fossili per funzionare, utilizza solamente l’acqua, di conseguenza non avremo nessuna emissione di fumi e anidride carbonica nell’ambiente.

Il terzo vantaggio, assolutamente da non sottovalutare, è la bassa formazione di calcare all’interno dell’apparecchio. Questo porta di conseguenza a guasti e blocchi meno frequenti, a una manutenzione meno assidua rispetto a una normale caldaia e di conseguenza a cambiare meno i componenti interni, perché meno residui di calcare vi sono, più a lungo durerà la caldaia e gli elementi che la compongono.

Quali sono i prezzi e i consumi di una caldaia idrosonica?

Il prezzo per una caldaia idrosonica si aggira intorno ai 7000 euro, nonostante sia più costosa rispetto a una caldaia tradizionale, ammortizzerai il costo della caldaia idrosonica nel tempo.

Installando una caldaia idrosonica risparmierai sui consumi, visto che la resa è sempre ottimale anche a basse temperature e risparmierai anche sulla costante manutenzione e sui controlli annuali obbligatori.

Inoltre il risparmio sta anche nell’installazione: rispetto alle altre caldaie questo apparecchio non richiede la presenza della canna fumaria, perché non emette fumi nell’atmosfera e può essere installata in qualsiasi luogo della casa.

L’efficienza energetica di una caldaia idrosonica è pari al 150%, il consumo di energia elettrica e quindi di Kilowatt è di molto inferiore se la paragoniamo a una classica caldaia elettrica.

Il costo annuale di una caldaia elettrica è pari a 3.670 euro di media per un consumo di 14.117 Kw, mentre la caldaia idrosonica costa 1.248 euro all’anno e consuma 4.800 Kw.

Il risparmio economico è quindi ridotto di circa un terzo rispetto a una normale caldaia.

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Questa nuova tecnologia si sta diffondendo sempre di più, ma come abbiamo visto i vantaggi dell’installazione di una caldaia idrosonica sono davvero tanti: il risparmio energetico e l’impatto zero sull’ambiente sono quelli principali.

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Perché la lavatrice perde acqua?

A chi non è mai capitato di trovarsi di fronte a un problema così comune?

Carichiamo la nostra lavatrice, avviamo il lavaggio e una volta finito, quando ci avviciniamo al nostro apparecchio per stendere i panni, ci accorgiamo che il pavimento è bagnato.

Questo significa che la lavatrice ha perso acqua durante il suo funzionamento.

Le cause possono essere tante, vediamole insieme!

LA LAVATRICE PERDE ACQUA: CAUSE E SOLUZIONI

Perché la lavatrice comincia a perdere acqua da sotto, mentre è in funzione?

Ora analizziamo le cause e le possibili soluzioni da adottare per risolvere il problema, se non hai dimestichezza con il fai da te rivolgiti a un tecnico per riparare la tua lavatrice.

Se vuoi controllare tu stesso l’elettrodomestico invece, è importante scollegare la lavatrice dalla corrente elettrica e indossare dei guanti spessi per evitare di tagliarsi.

LA LAVATRICE PERDE ACQUA: HAI MESSO TROPPO DETERSIVO?

Se metti troppo detersivo nella vaschetta la lavatrice produce troppa schiuma e finirà per uscire fuori dal cestello. Usa meno detersivo e prediligi quello liquido.

LA LAVATRICE PERDE ACQUA: LA VASCHETTA DEL DETERSIVO POTREBBE ESSERE SPORCA

Se la vaschetta è ostruita a causa del detersivo, l’acqua può fuoriuscire da essa e bagnare la parte frontale o laterale della lavatrice.

Pulisci bene la vaschetta con acqua calda e aceto eliminando residui di detersivo, sporco, incrostazioni ecc.

LA LAVATRICE PERDE ACQUA: LA GUARNIZIONE DELLO SPORTELLO E’ USURATA

Se la guarnizione dello sportello cede, è usurata, danneggiata o rotta può causare una perdita d’acqua durante il ciclo di lavaggio. Sostituiscila con una nuova guarnizione.

LA LAVATRICE PERDE ACQUA: IL MONTAGGIO NON E’ STATO EFFETTUATO CORRETTAMENTE

Quando si effettua il montaggio della lavatrice bisogna stare attenti a posizionare correttamente gli elementi, ad esempio se il tubo di scarico è inserito per più di 10 cm dentro il sifone può causare perdite d’acqua, inoltre il tubo deve essere posizionato almeno a 65 cm dal pavimento. Verifica che il tubo di erogazione sia asciuto passando un panno sopra.

Controlla che i tubi siano montati in modo corretto, se invece è il sifone idraulico a perdere acqua, chiama subito un tecnico.

LA LAVATRICE PERDE ACQUA: LA TRAPPOLA DELL’ARIA E’ OSTRUITA

La trappola dell’aria si riempie d’acqua e spinge l’aria verso il pressostato, per indicare il livello d’acqua presente nella vasca. Se si intasa per via di incrostazioni, sporco, residui ecc. la lavatrice non sarà più in grado di verificare il livello dell’acqua e riempirà continuamente il sistema fino a farla fuoriuscire.

Pulisci la trappola dell’aria, nel caso in cui sia danneggiata dovrai sostituirla.

LA LAVATRICE PERDE ACQUA: LA POMPA DI SCARICO E’ OSTRUITA

La funzione della pompa di scarico è quella di scaricare l’acqua della lavatrice, se posizionata male o fuori asse può causare problemi, il filtro inoltre se ostruito causa la fuoriuscita dell’acqua.

Pulisci il filtro, solitamente posizionato in basso a destra, e liberalo da oggetti ecc. che possano intasarlo.

LA LAVATRICE PERDE ACQUA: I CUSCINETTI O I RULLI SONO ROVINATI

Verifica che i cuscinetti o i rulli non siano usurati o danneggiati, fai ruotare il tamburo con la mano, se esso non gira liberamente, si blocca ed emette un ticchettio probabilmente i cuscinetti o i rulli devono essere cambiati.

Questi elementi sono fondamentali affinché il tamburo possa ruotare sul suo asse correttamente, se questo non accade possono esserci fuoriuscite d’acqua.

LA LAVATRICE PERDE ACQUA: IL PRESSOSTATO E’ GUASTO

Il pressostato indica il livello d’acqua presente nella vasca, se è guasto non sarà più in grado di verificare il livello dell’acqua e riempirà continuamente il sistema fino a far fuoriuscire l’acqua.

Se il pressostato è danneggiato chiama un idraulico per sostituirlo.

LA LAVATRICE PERDE ACQUA: IL TACHIMETRO DEL MOTORE NON FUNZIONA

Il tamburo gira grazie al motore, il motore è dotato di un tachimetro, ovvero un sensore di velocità che se difettoso va su di giri e causa la perdita d’acqua. Inoltre possono verificarsi delle piccole perdite che finiscono sul motore, causando il guasto del tachimetro.

Se hai un tester puoi verificare se i morsetti del tachimetro funzionano, impostando la modalità ohmetro e controllando se i valori vanno da 50 a 350 OHM.

Puoi risolvere il problema asciugando bene il tachimeto oppure sostituendolo con uno nuovo.

LA LAVATRICE PERDE ACQUA: LA RESISTENZA PERDE ACQUA

La resistenza scalda l’acqua all’interno della lavatrice, se non è ben stretta o si è leggermente spostata, può provocare una perdita d’acqua dalla guarnizione. Posizionala o stringila bene, se il problema persiste cambia la resistenza.

LA LAVATRICE PERDE ACQUA: LA VASCA E’ DANNEGGIATA

Alcuni oggetti come viti, monete o i ferretti del reggiseno (che consiglio di introdurre nelle apposite retine prima di lavarli) possono perforare la vasca e far fuoriuscire l’acqua da sotto la lavatrice.

In caso di vasca danneggiata dovrai provvedere a comprarne una nuova e sostituirla.

LA LAVATRICE PERDE ACQUA: LA SCHEDA ELETTRONICA NON FUNZIONA

La scheda elettronica della lavatrice gestisce tutti gli elementi che la compongono. Se non hai ricontrato danni negli altri elementi probabilmente il problema risiede proprio qui.

Contatta un tecnico specializzato per riparare la scheda elettronica.

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A cosa serve il riduttore di pressione dell’acqua?

La pressione dell’acqua troppo elevata può provocare danni anche gravi al proprio impianto idraulico. Per questo motivo, installare un riduttore di pressione per regolare e stabilizzare l’uscita dell’acqua può prevenire complicazioni e guasti.
La rete pubblica dell’acqua per soddisfare la richiesta e far arrivare l’acqua a tutte le utenze, tiene la pressione dell’acqua molto alta per riuscire a far funzionare il sistema in modo corretto.

La pressione dell’acqua troppo alta e non costante può causare danni al sistema idrico della tua casa e ad alcuni apparecchi come la caldaia, lo scaldabagno, i termosifoni e il sistema di riscaldamento
I riduttori di pressione permettono di mantenere costante una pressione a valle, anche se varia o aumenta la pressione a monte.

RIDUTTORI DI PRESSIONE: I MODELLI

Esistono diversi tipi di regolatori di pressione con optional, materiali, caratteristiche e prezzi diversi.
Per quanto riguarda i modelli, essi variano in base a:

– L’attacco del proprio sistema idraulico di casa;

– La giunzione che può essere in maschio, femmina, bocchettonato o flangiato;

– Il diametro che viene misurato in pollici, è importante scegliere la misura giusta, maggiore sarà il diametro maggiore sarà la capacità della portata.

I riduttori di pressione, inoltre possono essere dotati di:

– Una valvola riduttrice di pressione;

– Un manometro per controllare la pressione;

– Filtri per pulire l’acqua da microrganismi.

Sono realizzati in materiali termoplastici anticorrosivi come:

– U-PVC, il cloruro di vinile non plastificato;

– PP ovvero il polipropilene;

– PVDF, il polivinilidenfluoruro.

RIDUTTORI DI PRESSIONE: I PREZZI

I prezzi possono andare dai 30 ai 100 euro circa, partendo dai modelli basic fino ad arrivare a quelli con più optional, bisogna tenere in conto anche l’intervento di un tecnico specializzato per l’installazione.

Attenzione! E’ importantissimo richiedere l’intervento di personale qualificato e preparato per installare un regolatore di pressione, affinché il lavoro sia svolto a norma e a regola d’arte, per evitare danni e problemi seri al proprio impianto idraulico.

I VANTAGGI DELL’INSTALLAZIONE DI UN REGOLATORE DI PRESSIONE DELL’ACQUA

L’installazione di questo sistema porta a numerosi vantaggi per il proprio sistema idraulico, vediamoli insieme:

– Il riduttore di pressione ti permette quindi di aprire i rubinetti senza andare incontro a getti e schizzi troppo forti, perchè limita la pressione in entrata dell’acqua.

– Evita danni a tubature e dispositivi come boiler, caldaie ecc. perché limita l’apertura delle valvole di sicurezza che regolano la pressione dell’acqua quando è troppo potente, scaricando l’acqua in eccesso al di fuori dell’apparecchio.

– Diminuisce il rumore dell’acqua causato dagli sbalzi di pressione, soprattutto nelle fasi di riempimento di dispositivi come lo scaldabagno o i termosifoni.

– Riduce drasticamente i consumi di acqua, monitorare la pressione infatti porta alla riduzione del flusso d’acqua, questo porta un grande risparmio sulle bollette.

CHIAMA IDRAULICO ROMA E PROVINCIA PER INSTALLARE UN RIDUTTORE DI PRESSIONE

Hai bisogno di un idraulico per installare un regolatore di pressione a casa tua? Chiama subito il Pronto Intervento Idraulico Roma!

Grazie alla mia grande esperienza e professionalità sono in grado di intervenire per installazioni, riparazioni e sostituzioni nel settore idraulico e termoidraulico.
Sono attivo tutti i giorni/H24 e in soli 30 minuti sono in grado di raggiungere ogni zona e quartiere di Roma e Provincia.
Fornisco preventivi completamente gratuiti per ogni tipo di servizio richiesto, con prezzi chiari, onesti e trasparenti.

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Perché lo scaldabagno elettrico perde acqua?

Quando lo scaldabagno elettrico perde acqua le cause possono essere diverse, di certo è un problema fastidioso e da non sottovalutare.
In questo articolo elencherò le cause e alcuni rimedi che puoi adottare se il tuo scaldabagno elettrico perde acqua.
Prima di controllare gli elementi che possono essere danneggiati, scollega l’apparecchio dalla presa di corrente e indossa sempre dei guanti per proteggere le mani da eventuali componenti taglienti.
Se non riesci a risovere il problema il mio consiglio è quello di affidarti a un idraulico che possa in poco tempo trovare il guasto e riparare il boiler.

Hai bisogno di un professionista per riparare il tuo scaldabagno che perde acqua?

Il boiler perde acqua: cause e soluzioni

Ma quali sono le cause delle perdite d’acqua del tuo scaldabagno e che soluzioni puoi adottare per risolvere il problema?

Vediamole insieme!

1. Il gruppo di sicurezza serve per depressurizzare lo scaldabagno scaricando l’acqua, è composto da una valvola di sicurezza che si aziona quando lo scaldabagno presenta dei problemi. Il gruppo di sicurezza si attiva ad esempio se c’è un problema relativo alla pressione troppo alta e la temperatura sale in modo eccessivo. Se noti che l’acqua viene scaricata frequentemente vuol dire che la valvola non funziona più in modo corretto.

In questo caso chiama subito un idraulico per cambiare il vecchio gruppo di sicurezza con uno nuovo.
Il nemico più grande della valvola di sicurezza è il calcare, per scongiurare eventuali incrostazioni apri la valvola di sicurezza e assicurati che sia sempre pulita, esegui l’operazione una volta al mese.

2. Pressione nel serbatoio, come visto in precedenza la valvola di sicurezza si attiva per depressurizzare il boiler e scaricare l’acqua, ad esempio quando la temperatura del termostato sale troppo.
In questa situazione dovrai intervenire manualmente per abbassare la temperatura, ti spiego come fare:

– Spegni l’alimentazione dello scaldabagno;

– Svita le viti di fissaggio della scocca che protegge il boiler;

– Accendi il termostato e gira la manopola per reimpostare la temperatura corretta;

– Riaccendi l’alimentazione.

3. Pressione nell’impianto idraulico, come dicevamo in precedenza se la pressione dell’impianto idraulico è troppo elevata può causare delle perdite d’acqua, questo perché il gruppo di sicurezza si attiva e scarica acqua a causa della pressione alta.
Per risolvere il problema devi installare un regolatore/riduttore di pressione che serve appunto per regolare la pressione dell’acqua.
Puoi montare un riduttore di pressione con il metodo fai da te oppure rivolgerti a un idraulico professionista.

Pronto intervento idraulico Roma: riparazione e manutenzione scaldabagno elettrico

In soli 30 minuti raggiungo ogni zona di Roma e Provincia per effettuare ogni tipo di intervento, per risolvere ogni problema relativo al tuo scaldabagno elettrico, a gas, a pompa di calore ecc. o per installarne uno nuovo.

Sono il N. 1 a Roma per interventi nel settore idraulico e termoidraulico, effettuo preventivi di ogni tipo con prezzi chiari e trasparenti.
Esperienza, serietà, onestà e professionalità sono le mie parole d’ordine!

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Sono a tua disposizione tutti i giorni (domenica e festivi compresi), 24 ore su 24 (anche in orari serali e notturni)!

A cosa servono i pozzetti di ispezione?

Elemento fondamentale per qualsiasi sistema fognario, il pozzetto di ispezione garantisce l’accesso alla rete fognaria da parte dei professionisti del settore per effettuare manutenzione, ispezioni, controlli, riparazioni di guasti ecc.

Vediamo insieme come viene realizzato un pozzetto di ispezione, i diversi modelli e i materiali.

COME VIENE COSTRUITO UN POZZETTO DI ISPEZIONE?

I pozzetti di ispezione sono realizzati in materiali solidi e duraturi, in muratura o prefabbricati in calcestruzzo armato con coperchi in ghisa o calcestruzzo carrabili o pedonabili.

Le dimensioni variano in base alla loro funzione, se servono per ispezionare i tubi del sistema fognario ad esempio, dovranno essere grandi almeno 70 cm e posizionati ogni 50 metri l’uno dall’altro e in corrispondenza di ogni diramazione della rete fognaria.

POZZETTI DI ISPEZIONE RETI FOGNARIE: FORME E CARATTERISTICHE

Il pozzetto di ispezione è composto da un fondo di calcestruzzo e da un coperchio apribile, in superficie vi sono dei fori per introdurre i tubi della fogna. Possono avere al loro interno dei tramezzi per separare i diversi ambienti.

Ci sono diversi tipi di modelli dei pozzetti di ispezione: cilindrici, a parallelepipedo a sezione quadrata o rettangolare, con le pareti coniche spesse alla base, la base è costruita appositamente per garantire il flusso continuo dell’acqua.

Il pozzetto permette il collegamento con il piano stradale ha una grande tenuta idraulica perché costruito con materiali ultra resistenti.

Esistono diversi tipi di pozzetto di ispezione, la tipologia cambia a seconda della posizione che hanno all’interno della rete fognaria.

Se sono inseriti in punti di convergenza di un incalanamento i pozzetti di ispezione vengono chiamati di conflueza o incrocio.

Quelli che si trovano dove cambia la direzione della rete fognaria si chiamano di deviazione o d’angolo. Ci sono i pozzetti di testata, posizionati all’inizio della fogna, infine possono essere collocati in corrispondenza dei salti o in corrispondenza dei punti in cui cambia la pendenza della rete fognaria.

Se hai bisogno di personale esperto e qualificato per ispezionare una rete fognaria chiama subito il Pronto Intervento Idraulico Roma e Provincia, i nostri tecnici sono a tua completa disposizione per interventi ordinari e d’emergenza per fognature, fosse biologiche e pozzi neri.

Il servizio è attivo 24/7, in 30 minuti un idraulico specializzato raggiungerà ogni quartiere della città e della Provincia.

Utilizziamo i migliori strumenti presenti sul mercato per servizi di autospurgo, nel campo delle bonifiche e nello spurgo di fognature a Roma con Canal jet.

Elenco dei servizi:

– Disostruzioni reti fognarie

– Disostruzioni colonne di scarico

– Spurgo WC

– Spurgo e pulizia pozzi neri

– Spurgo fosse biologiche

– Spurgo pozzetti

– Prosciugamento vani allagati

– Aspirazione liquami

– Ritrovamento pozzetti nascosti

– Ripristino impianti di scarico fognante

– Rimozione di incrostazioni ed altre ostruzioni nell’impianto fognario.

E tanto altro!

Chiama Idraulico Roma per un preventivo gratuito e per ricevere tutte le informazioni e l’aiuto di cui hai bisogno, il prezzo sarà chiaro fin da subito!

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Perché la caldaia perde acqua?

la caldaia perde acqua idraulico roma

Problemi di pressione dell’acqua, usura e scarsa manutenzione possono causare perdite d’acqua da alcuni elementi della caldaia.
In questo articolo ti parlerò della cause e delle possibili soluzioni da adottare se la tua caldaia perde acqua e non funziona in modo corretto.

Occorre intervenire immediatamente per risolvere il problema, se la caldaia perde acqua chiama subito un tecnico specializzato, oppure se sei pratico con le riparazioni fai da te, puoi controllare alcuni elementi della caldaia e intervenire sul guasto.

LA CALDAIA PERDE ACQUA: CAUSE E RIMEDI

Per verificare subito la causa della perdita d’acqua controlla se questo succede a caldaia spenta o accesa, il luogo esatto della perdita e il livello della pressione.

– Una delle cause più comuni della perdita d’acqua della caldaia è la valvola di sicurezza, essa serve per abbassare e controllare il livello della pressione della caldaia.
Il valore della pressione deve essere impostato su 1,5 bar: se la pressione è troppo alta la valvola di sfogo scaricherà l’acqua per far sì che la pressione si abbassi, facendo fuoriuscire una grande quantità d’acqua per evitare danni ben più seri.
Per rimediare al problema occorre abbassare la pressione dell’acqua aprendo la valvola di sfiato dei termosifoni e facendo fuoriuscire un po’ d’acqua eliminando anche eventuali bolle d’aria, in questo modo il valore della pressione scenderà.

Se il valore della pressione è regolato correttamente su 1,5 bar allora la perdita può provenire da un tubo o un raccordo o da una guarnizione o usura degli elementi interni.
Prima di mettere le mani su questi componenti chiudi il rubinetto principale dell’acqua e spegni la caldaia.

– Nel caso di una perdita da un raccordo puoi cambiare la guarnizione usurata con una nuova e assicurarti che il collegamento sia ben saldo e non allentato. Se invece è un tubo a perdere smontalo e sostituiscilo con uno nuovo.
Rivolgiti a un idraulico professionista per sostituire i componenti danneggiati e rimontarli nel modo più corretto.

– Se la perdita proviene da un elemento interno come la serpentina, lo scambiatore o la pompa questo problema può essere causato dall’usura di essi o dalle guarnizioni, i componenti interni della caldaia possono infatti danneggiarsi per via delle: temperature molto elevate che si raggiungono all’interno del dispositivo; incrostazioni e depositi di calcare e ruggine.

Per risolvere il problema occorre sostituire la guarnizione o sostituire uno dei componenti danneggiati che causano la perdita d’acqua, anche in questo caso il mio consiglio è quello di rivolgerti a personale esperto e qualificato.

Ricorda sempre che puoi evitare gran parte di questi problemi chiamando un tecnico che effettui la manutenzione annuale dell’apparecchio, questo eviterà danni gravi alla caldaia, farà durare più a lungo il tuo dispositivo ed eviterà aumenti sui consumi dovuti al suo malfunzionamento.

Il Pronto Intervento Idraulico Roma opera in tutta la città e in tutta la Provincia, offre interventi ordinari o d’urgenza per la tua caldaia:

  • Montaggio caldaia
  • Sostituzione
  • Manutenzione
  • Riparazione
  • Installazione
  • Rilascio Bollino blu

In soli 30 minuti Idraulico Roma è a casa tua, puoi chiamare tutti i giorni/H24!

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