Il termocamino

termocamino

Il termocamino, conosciuto anche come camino termico, può essere alimentato a legna, ad aria ed acqua, pellet o cippato. E’ realizzato in monoblocco metallico, ghisa, acciaio, in muratura ed in alcuni casi in materiale refrattario e brucia i materiali sopra descritti con cui viene alimentato.

Per anni il termocamino è stato alimentato a legna, il materiale anche meno costoso.
Se si ha la necessità di alimentare il termocamino a legna, occorre prendere delle precauzioni, ovvero, tenere sotto controllo l’anidride carbonica, il vapore acqueo e la cenere che può anche essere utilizzata come fertilizzante.
Il termocamino a legno ha poi tutto un suo fascino particolare, crea la giusta atmosfera, ma non tutti hanno lo spazio per conservare la legna in un luogo asciutto e lo spazio necessario dove accattastarla, per questo nel corso degli anni sono stati messi in commercio altre tipologie di termocamini.
Il termocamino ad aria ed acqua può essere alimentato anche a legna ed biomasse, ovvero, scarti biologici dell’industria agroalimentare.
Il termocamino a circolazione d’aria, aspira l’aria direttamente dall’ambiente interno o esterno, l’aria passa da un’intercapedine e si riscalda a contatto con il braciere, fuoriuscendo poi dalle bocchette tornando in circolo nella stanza.

Il termocamino ad acqua presenta uno scambiatore in cui l’acqua circola e si riscalda. Di fatto funziona come una caldaia.

Come si sceglie e si installa il termocamino

Il primo fattore da considerare per la scelta del termocamino è quello di considerare la potenza termica, ovvero, la quantità necessaria di calore per riscaldare l’ambiente che corrisponde ad una funzione diretta del volume medesimo dell’ambiente (cubatura). Pertanto occorre misurare i metri cubi della stanza. Considerata la potenza termica si potrà scegliere la tipologia di termocamino da installare secondo il proprio budget, secondo le proprie esigenze e naturalmente il proprio gusto. Se l’abitazione dispone di un impianto di riscaldamento a termosifoni, è consigliato scegliere un termocamino ad acqua.

Installazione

Per l’installazione del termocamino, è necessario affidarsi a tecnici specializzati in quanto deve essere eseguita secondo la normativa Uni 10683 con relativa certificazione del rispetto dei parametri di tale normativa.

L’installazione del camino ad aria, non richiede alcun allacciamento. Se si dispone già di un vecchio camino a fiamma libera e di una canna fumaria, si può acquistare un termocamino ad incasso, costituito da un camino a focolare chiuso in acciaio solitamente rivestito in ghisa in grado di accumulare calore in grado di far circolare l’aria da riscaldare.

Nel caso del termocamino ad acqua, è necessario effettuare anche l’allacciamento all’impianto dei termosifoni, sempre nel rispetto delle normative in vigore.

Nel caso invece di termocamini ad acqua con produzione di acqua sanitaria, vengono utilizzati apparati con alimentazione a pellet con alimentazione continua, i quali possono anche essere integrati all’impianto del pannello solare termico.

Prezzi termocamino

I prezzi del termocamino variano a seconda dei modelli e della tipologia. I termocamini ad acqua, ad esempio, risultano essere più costosi rispetto ai termocamini ad aria.

I modelli più sofisticati di ultima generazione e design, sono ovviamente più costosi ma sono più efficienti e meno costosi nella gestione.

Bisogna considerare il prezzo anche in base alla potenza termica, ed al tipo di combustibile, il costo indicativo quindi parte da 1.500 euro a salire.

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